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Sconto in fattura, ai contribuenti piace. Ma alle imprese?

Su Edilportale le aziende possono esprimere il loro interesse verso le nuove misure fiscali

13/05/2020 - 13/05/2020 - Il rafforzamento dell’ecobonus e del sismabonus al 110% che sarà introdotto dal Decreto Rilancio ha innescato una discussione molto partecipata nella community di Edilportale.

La misura ha suscitato opinioni divergenti ma, essendo contenuta in una bozza di decreto-legge in fase di definizione, è ancora soggetta a modifiche.

Stando all’ultima bozza, per usufruire del superbonus ci sono due possibilità:
- il contribuente usa direttamente il credito di imposta;
- il contribuente trasferisce il credito di imposta all’impresa.

È proprio la definizione di questa seconda opzione che ha animato la discussione. Infatti, qualche giorno fa il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Riccardo Fraccaro, in una intervista al Sole24Ore, parlava dell’utilizzo, con un diverso meccanismo, dello sconto in fattura e della cessione del credito
 


Nel 2019 lo sconto in fattura è stato fortemente criticato dalle imprese e dalle varie associazioni di categoria, reputato discriminatorio e penalizzante, perché agevolava le grandi realtà imprenditoriali a discapito delle piccole e medie imprese che non avevano la capienza sufficiente per praticarlo.
 

Lo sconto in fattura è una misura vigente, seppur con limitate possibilità di utilizzo. Si può optare per lo sconto in fattura relativo all’ecobonus solo per “interventi di ristrutturazione importante di primo livello, eseguiti sulle parti comuni degli edifici condominiali, di importo pari o superiore a 200.000 euro". Per il sismabonus, invece, lo sconto in fattura è stato abrogato.
 

Ma se venisse reintrodotto, con migliorie rispetto alla versione precedente, come sarebbe accolto dalle imprese?

Il maggiore rimborso rispetto all’aliquota anticipata potrebbe essere uno sprono per le imprese?

La possibilità di cedere a sua volta il credito ad una platea di soggetti più ampia, banche comprese, spingerebbe le imprese ad accettare il credito d'imposta?

Se l’obbligo di una sola cessione successiva fosse eliminato renderebbe le imprese meno restie a questa possibilità?
 

 

Forse interrogativi di questo genere hanno spinto un membro della community di Edilportale a lanciare una vera e propria call alle aziende disponibili a praticare lo sconto in fattura in cambio del credito. Edilportale fa sua questa proposta invitando le imprese interessate a manifestare la propria disponibilità nella discussione.

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