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Ecobonus, ecco quando le finestre si detraggono al 65%

L’Enea spiega nel nuovo vademecum che l’entità del beneficio varia in base all'intervento su casa singola o parti comuni

01/04/2020 - 01/04/2020 – Pur essendo ferme le principali attività in cantiere, i progettisti non smettono di approfondire il funzionamento delle detrazioni fiscali legate alla riqualificazione dell’esistente e al risparmio energetico.
 
Per agevolargli il compito, l’Enea ha pubblicato l’aggiornamento del Vademecum su Infissi e serramenti che spiega quando è possibile detrarre gli infissi al 65% e quando al 50%.
 

 

Sostituzione finestre: ecco come variala percentuale di detrazione

L’Enea ha chiarito che l’aliquota di detrazione dell’ecobonus per la sostituzione delle finestre varia dal 50% al 65%. In particolare, si avrà:
-una detrazione del 50% delle spese totali sostenute fino al 31 dicembre 2020 nel caso delle singole unità immobiliari;
- una detrazione del 65% delle spese totali sostenute dal 1 gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020 nel caso di interventi che interessino le parti comuni degli edifici condominiali o per tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.
 
Per godere della detrazione, per un massimo di 60.000 euro per unità immobiliare, l’intervento deve avere le seguenti caratteristiche:
- deve configurarsi come sostituzione di elementi già esistenti e/o sue parti (e non come nuova installazione);
- deve delimitare un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati;
- deve assicurare un valore di trasmittanza termica (Uw) inferiore o uguale al valore di trasmittanza limite riportato in tabella 2 del DM 26 gennaio 2010.
 
 

Ecobonus infissi: la documentazione richiesta

Per fruire dell’ecobonus è necessario inviare la “Scheda descrittiva dell’intervento” entro 90 giorni dalla data di fine dei lavori o di collaudo delle opere esclusivamente attraverso l’apposito sito web.
 
 La “scheda descrittiva” nel caso della singola unità immobiliare può essere redatta anche dal soggetto beneficiario mentre in tutti i casi diversi dal precedente, ad esempio per gli interventi che riguardano le parti comuni condominiali, deve essere redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio albo professionale).
 
I beneficiari della detrazione dovranno conservare la documentazione tecnica come:
- originale della “scheda descrittiva dell’intervento”, riportante il codice CPID assegnato dal sito ENEA, firmata dal soggetto beneficiario e, nei casi previsti, dal tecnico abilitato;
- asseverazione, redatta da un tecnico abilitato, attestante il rispetto dei requisiti tecnici specifici di cui sopra e, in particolare, i valori di trasmittanza termica dei nuovi infissi installati e di quelli sostituiti. Soltanto nel caso di interventi in singole unità immobiliari, l’asseverazione può essere sostituita dalla certificazione del fornitore/assemblatore/installatore;
- schede tecniche di prodotto e marcatura CE con relative dichiarazioni di prestazione (DoP);
- copia dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE). Tale documentazione non è richiesta nel caso della singola unità immobiliare.